Come si può essere pedinate online

Tracciando i tuoi comportamenti online

Mentre navighi su internet, sofisticate tecnologie raccolgono dati su di te tramite il tuo provider di posta elettronica (gmail, hotmail, alice, yahoo, libero, ecc.), le applicazioni del tuo cellulare, i motori di ricerca (Google, YahooSearch, Bing, Ask.com, ecc.), i browsers (Explorer, Safari, Chrome, Firefox, ecc.) e i vari servizi di messaggistica dei social media (Facebook Messenger, WhatsApp, Google Hangouts, ecc.). Se finiscono nelle mani di chi vuole controllarti o ricattarti, queste informazioni possono mettere a grave rischio la tua privacy, la tua capacità di avere controllo sulla tua identità online e il tuo libero accesso alle informazioni.

Le informazioni che rischiano di essere raccolte potrebbero essere quelle che fornisci quando crei un account online o ti registri, come per esempio il tuo indirizzo di residenza, la tua email, i tuoi interessi personali, oltre a dettagli e informazioni che condividi senza accorgertene. Dati riguardanti il tuo smartphone – come per esempio il segnale della tua rete wi-fi, la posizione fornita dal GPS dei posti in cui sei stata, o i siti che hai visitato – sono tracce che lasci senza accorgertene. Anche le email e le fotografie possono essere usate per tracciarti se, per esempio, riportano informazioni su luogo, orario, mittente e destinatario.

Piattaforme come Facebook, per il modo in cui sono strutturate, rendono vulnerabile la tua privacy, perché permettono di ricostruire informazioni su di te, e quindi pedinarti, seguendo la cronologia dei tuoi amici.

Per stabilire quanto sicura sia la tua presenza online, tieni in considerazione anche quanto la presenza online dei tuoi figli e dei tuoi amici è sicura perché, essendo connessi con te, potrebbero mettere a repentaglio la tua stessa sicurezza. Se tu o la tua famiglia ricevete minacce dirette tramite email, messaggi, chat o altri canali online, contatta la polizia al più presto e presenta questi messaggi e dati come prove dell’abuso che stai subendo.

Se leggendo ti sei accorta solo ora di aver divulgato senza saperlo informazioni sul tuo conto, non farti prendere dal panico: puoi lo stesso agire a partire da adesso.

Consigli per ridurre la tua vulnerabilità online

• Fai log out dal tuo profilo sui social media dopo ogni visita: chi cerca di tracciarti non riuscirà a trovare te né nessuno dei tuoi contatti quando non sei loggata (di solito l’opzione Esci da cliccare è in alto a destra)

• Installa un’estensione del browser che blocchi chi cerca di rintracciarti e che migliori la tua privacy (per come fare, vedi la sezione della guida Proteggi il tuo browser)

• Rifletti bene prima di decidere di pubblicare qualcosa sui social media (per come fare, vedi la sezione Social media e dispositivi elettronici)

• Usa di preferenza chat anonime e cancella ogni volta la cronologia delle chat (in WhatsApp, Skype, Google Talk, Messenger, ecc.). Puoi trovare le istruzioni su come cancellare la cronologia di molte chat e social media qui.

Ricordati che chi vuole rintracciarti potrebbe anche tenere d’occhio i dispositivi elettronici di chi è in contatto con te, inclusi i tuoi figli o chiunque vive in casa con te. La tua sicurezza, insomma, dipende anche dai tuoi amici e dai componenti della tua famiglia.

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